Servizi online: necessario l’utilizzo di protocolli sicuri

L’interazione degli utenti con un sito web ai fini della trasmissione di dati personali deve essere protetta con protocolli crittografici (come quello “https”), per scongiurare il rischio di furti d’identità e garantire una adeguata tutela dei dati personali: è quanto ha ribadito il Garante privacy, sanzionando un’Azienda fornitrice di servizi idrici per 15.000 euro, per non aver protetto adeguatamente i dati dei clienti registrati sull’area riservata del proprio sito web.

A seguito   di   un   reclamo   l’Autorità   ha   accertato che l’accesso al sito web dell’Azienda dedicato ai “servizi online” avveniva   tramite   il   protocollo   di rete “http”, non crittografato e non sicuro. Diversi i dati personali dei clienti che transitavano mediante tale canale, dalle credenziali di autenticazione (nome utente e password) alle anagrafiche, con nomi, cognomi, codici fiscali/partite IVA, indirizzi di posta elettronica, numeri di telefono e dati di fatturazione.

Nel sanzionare l’Azienda per 15.000 euro, dunque, l’Autorità ha tenuto conto dell’alto numero di utenti coinvolti (circa 13.000) e del fatto che, sebbene il reclamante avesse fatto presente all’Azienda in due occasioni l’insufficienza delle misure di sicurezza adottate, questa non si era prontamente attivata fino all’apertura dell’istruttoria.

Di contro, il Garante ha tenuto in considerazione che l’Azienda non aveva commesso precedenti violazioni analoghe, e aveva avuto un atteggiamento collaborativo nel corso dell’istruttoria.

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