COMUNICATO CONGIUNTO ADOC SICILIA E PROVINCE – Continui disagi sulle autostrade siciliane, ADOC SICILIA chiede un urgente intervento dalla Regione

NOTA CONGIUNTA ADOC SICILIA E ADOC PROVINCIALI

 Continui disagi sulle autostrade siciliane, ADOC SICILIA chiede un urgente intervento dalla Regione

Palermo, 16 Gennaio 2023

Adoc Sicilia lancia un appello per evidenziare i continui disagi causati dalla pessima gestione e dallo stato delle autostrade regionali; è inconcepibile che ad oggi non siano stati effettuati dei reali interventi per migliorare il trasporto sulle autostrade siciliane e garantire un adeguato collegamento tra tutti i capoluoghi.

La non curanza sulle condizioni delle strade e autostrade che mettono in collegamento le nostre province causa un enorme disagio ai cittadini siciliani, ai lavoratori, alle aziende ed ai turisti che ogni anno vengono in Sicilia.

Un esempio tra tutti, potrebbero essere le numerose segnalazioni in merito al forte disagio arrecato agli automobilisti siciliani dai numerosi e lunghissimi cantieri sulle autostrade A20 Messina-Palermo e A18 Messina-Catania.

Cantieri che, con la conseguente riduzione da due a una sola corsia di marcia, non fanno che aumentare a dismisura i tempi di percorrenza causando non solo fastidi, ma anche danni economici ai cittadini siciliani.

Alla luce di ciò, L’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) ha precisato che i disagi sono ascrivibili a gravi carenze da parte del Consorzio per le Autostrade Siciliane – CAS (ente parastatale posseduto e gestito dalla Regione Siciliana) nella gestione e nella manutenzione ordinaria delle infrastrutture ad esso affidate in concessione, senza che a tale peggioramento del servizio abbia fatto seguito alcuna riduzione o sospensione dei pedaggi. È evidente che l’Ente non ha fatto abbastanza per accelerare la chiusura dei cantieri, né ha previsto alcuna forma di risarcimento per i disagi arrecati.

In casi del genere, conferma l’Autorità, il gestore del tratto autostradale deve riconoscere il diritto degli utenti a una riduzione del pedaggio, oltre che riconoscere espressamente i danni all’economia locale e alle imprese di trasporto e che nella gestione delle autostrade siciliane da parte del CAS.

Senza queste gravi carenze, gli stessi cantieri non sarebbero così tanti e così lunghi.

Grazie al suo intervento, l’AGCM – ascoltando le varie segnalazioni e riconoscendo le responsabilità del CAS – ha recentemente preso dei provvedimenti non solo con una multa pari a € 500.000 ma anche aiutando i cittadini, attraverso la fruizione del pedaggio gratuito, così come già accade per l’autostrada A19 Palermo – Catania, anche per l’A20 Messina-Palermo e A18 Messina-Catania.

Le condizioni critiche delle nostre autostrade non possono e non devono giustificare il pagamento di servizi inesistenti.

La situazione è più che mai disastrosa su tutto il territorio regionale. Anche le condizioni minime di sicurezza sono pressoché inesistenti: dal manto stradale precario che mette a rischio la vita delle persone, alle gallerie con illuminazione inadeguata agli standard della sicurezza stradale.

È notizia di pochi giorni fa il sequestro, da parte della Polizia Stradale, del viadotto “Furiano” lungo l’autostrada A-20 Messina-Palermo, situato nel territorio del comune di Caronia, con assoluto divieto di transito veicolare sul tratto, per rischio di crollo.

La richiesta di sequestro, avanzata dalla Procura della Repubblica di Patti nell’ambito di un procedimento penale, vede attualmente indagati tre dirigenti del CAS i quali, pur consapevoli delle criticità di tenuta del manufatto – mai revisionato e rispetto al quale l’ente concessionario si è mostrato totalmente inadempiente nei riguardi del quadro normativo tecnico cogente in termini di controllo periodico della stabilità – hanno omesso di provvedere ai lavori necessari di risanamento o di manutenzione straordinaria. Gli indagati, inoltre, hanno ignorato le prescrizioni di chiusura al traffico impartite dagli ispettori ministeriali, così determinando un serio pericolo per la sicurezza dei pubblici trasporti.

Ma se per città come Catania o Palermo, seppur inadeguata è comunque presente un tratto autostradale, raggiungere Ragusa è praticamente impossibile: collegamenti inesistenti, mancate implementazioni, continue interruzioni, insomma una situazione non più sostenibile, che qui denunciamo.

Una possibile implementazione dell’autostrada Catania-Ragusa, ancora in via di progettazione dal 2014, potrebbe risolvere gran parte dei disagi dell’attuale mobilità stradale, ma ad oggi non vi è neppure la certezza di esecuzione della stessa.

In ragione delle gravissime criticità infrastrutturali dell’arteria autostradale, ADOC Sicilia assieme a tutte le sue componenti provinciali, chiede agli uffici competenti una maggiore attenzione e tempestiva risoluzione a tali problemi in tempi più brevi, per non rimanere nella totale inerzia e disinteresse davanti a un problema che riguarda tutti i cittadini siciliani.

Segreteria regionale ADOC SICILIA

 

 

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